Ma fonti della Regione rassicurano: “Sentenza non avrà alcun effetto, Regione ha modificato gli articoli impugnati dallo Stato”
di Elisabetta Caredda
06 NOV - In merito alla
sentenza della Consulta, da fonti dirette della Regione Sardegna si apprende che: “La Regione aveva stabilito la possibilità di costituire un elenco regionale di direttori generali, che avrebbero avuto gli stessi requisiti di quelli nazionali, ma con la possibilità, per la Regione, di includere nuove figure che avevano frequentato i corsi di formazione per dg”.
“Lo Stato ha impugnato tale norma, ma in seguito a varie interlocuzioni la Regione si è accordata con lo Stato per modificare le regole. Lo Stato ha quindi riaperto l’albo nazionale come concordato con la Regione Sardegna, e come era interesse della Regione stessa. Lo conferma la dgr n.25/55 del 30.6.2021, con cui e’ stato pubblicato l’avviso per i dg sulla base della normativa nazionale nelle more della modifica di quella regionale. Le norme inoltre che hanno modificato la Legge 24 impugnata sono state inserite nella “Legge Omnibus” approvata la settimana scorsa e in fase di pubblicazione”.
“Quindi si è agito in perfetta sintonia con le norme statali, modificando le regole regionali e, nel frattempo, non dando applicazione a quelle precedenti. In futuro, dunque, le disposizioni sui dg saranno disciplinate da norme nazionali; ne consegue che la sentenza pubblicata oggi non ha alcun effetto”.
Elisabetta Caredda
06 novembre 2021
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