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QS Edizioni - martedì 16 luglio 2024

Fespa: “Un piccolo passo avanti”

5 marzo - “Le proposte avanzate da Fespa sono state in grande parte recepite. Certo i cambiamenti dell’atto di indirizzo sono frutto delle limitazioni dettate dalla legge di stabilità, dal quadro politico ed economico, dai vincoli della legge Balduzzi e, soprattutto dalle stesse difficoltà delle Regioni: è solo un piccolo passo in avanti che ci consente di riaprire le trattative”. Ha affermato Cosimo Trovato, portavoce Fespa  (la federazione di sigle della specialistica ambulatoriale composta da Anaao,  Aagoi, Fesmed, FpCgil-medici, Smi, Sivemp) dopo l’incontro tra i sindacati medici, Ministero della Salute e il Comitato di Settore Sanità della Conferenza Regioni.
 
“Abbiamo ottenuto – spiega Trovato – che si definisca un quadro nazionale per quanto riguarda la nascita e sviluppo delle Aggregazioni funzionali territoriali, al fine di evitare le fughe in avanti di alcune regioni, portate talvolta, anche per ragioni di bilancio, a pericolose sperimentazioni. In queste realtà, il ruolo dello specialista ambulatoriale deve essere, e sarà centrale, integrato, con pari dignità, con le altre figure professionali operanti. Dal punto di vista economico, si prefigura un fondo per il territorio, dalle risorse che si liberano dalla riorganizzazione tanto degli ospedali, quanto degli ambulatori. Se una struttura ospedaliera chiude, una parte di quanto si risparmia dovrà andare alla prima linea delle cure primarie”. 
5 marzo 2015
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