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QS Edizioni - sabato 27 luglio 2024

Gli esperti: "Sconsigliato il ricorso fai-da-te a preparati contenenti elevate quantità di iodio. Al momento nessuna emergenza nucleare in Italia”

8 marzo - “A seguito del conflitto in Ucraina, le cronache hanno dato conto di un'accresciuta richiesta di "pillole allo iodio" in alcuni Paesi europei per contrastare gli effetti negativi sulla salute dell'esposizione a radiazioni. A tale proposito si precisa che attualmente in Italia è raccomandato il solo utilizzo del sale iodato per la preparazione e la conservazione degli alimenti, mentre è sconsigliato il ricorso fai-da-te a preparati contenenti elevate quantità di iodio che invece potrebbero determinare conseguenze negative per l'organismo, incluso il blocco funzionale della tiroide”, è quanto sottolineano in una nota l'Associazione Italiana della Tiroide-AIT, l'Associazione Medici Endocrinologi-AME, la Società Italiana di Endocrinologia-SIE, la Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica-SIEDP e l'Osservatorio Nazionale per il Monitoraggio della Iodoprofilassi in Italia-OSNAMI dell'Istituto Superiore di Sanità.
 
“Il continuativo e costante utilizzo di sale iodato in accordo con la campagna del Ministero della Salute POCO SALE MA IODATO, garantisce il normale funzionamento della tiroide e, saturando la ghiandola di iodio stabile, contribuisce anche a proteggerla da una eventuale esposizione a radiazioni. Solo in caso di una reale emergenza nucleare, al momento inesistente nel nostro Paese, sarà la Protezione Civile a dare precise indicazioni su modalità e tempi di attuazione di un eventuale intervento di profilassi iodica su base farmacologica per l'intera popolazione”, conclude la nota.
 
8 marzo 2022
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