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Martedì 10 MARZO 2020
Coronavirus. I pediatri ai genitori: “Alcuni suggerimenti per trasformare questa emergenza in un’occasione per stare più insieme”

La Società italiana di Pediatria Preventiva e Sociale invita i genitori ad “utilizzare questo tempo per riscoprire tutte quelle cose che negli ultimi anni non si è avuto avuto modo di condividere con i figli”.

"Utilizzate questo tempo per riscoprire tutte quelle cose che negli ultimi anni non avete avuto modo di condividere con i vostri figli. Rendiamo la permanenza a casa una possibilità per rafforzare i valori alla base della nostra cultura e tradizione". È questo l'appello che Giuseppe di Mauro, presidente della SIPPS (Società italiana di Pediatria Preventiva e Sociale) lancia alle famiglie per aiutarle ad affrontare meglio l'emergenza da Coronavirus.
 
"Se prima, a causa del lavoro, molti padri e madri non avevano mai abbastanza tempo per godere i loro figli- continua Di Mauro- adesso il tempo di stare in famiglia c’è e abbiamo il dovere di non sprecarlo. La casa può diventare uno spazio di opportunità".
 
Ecco, allora, che il pediatra fornisce ai genitori dei consigli pratici: "Leggete con i vostri figli, così da accrescere la loro immaginazione e fantasia. Sfogliate insieme i tanti libri di favole, ma anche tutte le storie di avventura e quelle più indicate a seconda delle età. Non dimenticate poi di far fare i compiti - ricorda il presidente della SIPPS- la scuola prosegue, anche se a distanza". Oltre la lettura Di Mauro consiglia di rispolverare i giochi di società e quelli in cui si stimolano le potenzialità intellettive dei più piccoli.
 
I bambini devono certamente adottare tutte le misure raccomandate per prevenire l'infezione: "La frequente pulizia delle mani con acqua e sapone, o disinfettante a base di alcool, e devono evitare il contatto con le persone malate. Potranno tuttavia uscire per brevi passeggiate all'aria aperta e in sicurezza, lontani dai luoghi affollati ma privilegiando parchi e spazi verdi", sottolinea Di Mauro. Stare a casa è un'opportunità anche per incoraggiare l'educazione alimentare.

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