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Martedì 04 FEBBRAIO 2020
Lazio fuori dal commissariamento. Opi Roma: “Buona notizia, ma ora serve un grande rilancio”

Tra le priorità, secondo l’Opi, il potenziamento degli organici infermieristici, da qui l’appello alla Regione per accelerare le procedure concorsuali e l'assunzione di nuovo personale. E poi “servizi sanitari più efficienti e prossimali, implementandoli soprattutto sul territorio, dove le persone vivono, lavorano, studiano”. Per l’Opi Roma “l’uscita dal commissariamento offre questa grande opportunità di rilancio. Non possiamo perderla”.

Gli infermieri di Roma e della Provincia accolgono “con soddisfazione” l'annunciata uscita dal regime di commissariamento della sanità laziale e lanciano un appello alla Regione: “Puntiamo ora su una riorganizzazione complessiva dei modelli assistenziali per offrire servizi più efficienti ai cittadini e rispondere così alla crescente domanda di salute”.

“Il via libera della Conferenza Stato-Regioni al superamento del commissariamento - scrive l’Opi di Roma in una nota - apre nuovi scenari e alimenta nuove aspettative. A cominciare dal punto cruciale degli organici infermieristici, oggi molto carenti nelle Aziende sanitarie e ospedaliere di Roma e del Lazio a causa del blocco del turnover che si è protratto per anni generando gravi difficoltà nella copertura dei turni. Solo grazie all'impegno e al sacrificio di tanti infermieri è stato possibile garantire prestazioni essenziali nei reparti ospedalieri e nei servizi territoriali. Criticità, queste, che con l'uscita dal commissariamento possono e devono essere superate definitivamente. Per questo chiediamo alla Regione Lazio un impegno altrettanto deciso per impinguare gli organici infermieristici, accelerando le procedure concorsuali e l'assunzione di nuovo personale”.

“Confidiamo - prosegue la nota dell’Opi - che il Consiglio dei Ministri ratifichi al più presto la decisione maturata nella Conferenza Stato-Regioni per archiviare una volta per tutte la stagione commissariale e per poter rilanciare il Servizio Sanitario Regionale attraverso una programmazione finalmente adeguata alle esigenze della popolazione.  In questa chiave auspichiamo l'adozione di nuovi modelli organizzativi che da tempo proponiamo per promuovere e migliorare l'offerta assistenziale pubblica, tenendo conto dei bisogni dei cittadini e della necessità che questi manifestano di poter contare su servizi sanitari più efficienti e prossimali, implementandoli soprattutto sul territorio, dove le persone vivono, lavorano, studiano”.

“L'uscita dal commissariamento - conclude l’Ordine delle professioni infermieristiche di Roma - offre questa grande opportunità di rilancio. Non possiamo perderla”.

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