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Mercoledì 17 GENNAIO 2018
Contratto sanità. Infermieri in stato di agitazione. “Atteggiamento ottuso rispetto a nostre richieste”

Così, in una lettera indirizzata al Comitato di settore Regioni-Sanità, al Ministro della Funzione Pubblica e al presidente dell'Aran, i sindacati Nursind e Nursing Up dichiarano lo stato di mobilitazione del personale infermieristico a livello nazionale. "Se la pubblica amministrazione dovesse persistere nel proprio atteggiamento di ottusità, la mobilitazione del personale infermieristico potrà trovare anche esito in uno sciopero-manifestazione nel periodo pre-elettorale". 

"La legge di Bilancio non ha provveduto a finanziare la Ria come invece avvenuto per la dirigenza medica. Eppure si trattava veramente di pochi euro. Accanto a ciò rimane irrisolta anche per questa tornata contrattuale la destinazione, con conseguente de-finanziamento del fondo delle fasce, dell'ex indennità infermieristica. L'impianto contrattuale che ci è stato proposto non prevede alcuna valorizzazione di questa professione sanitaria su cui continua a pesare l'aumento delle cronicità e dei pazienti non autosufficienti, l'apertura dei servizi sanitari nelle 24 ore nonché il taglio delle dotazioni organiche con un invecchiamento preoccupante della categoria che pone un serio problema di sostenibilità del sistema".
 
Così, in una lettera indirizzata al Comitato di settore Regioni-Sanità, al Ministro della Funzione Pubblica e al presidente dell'Aran, Nursind e Nursing Up dichiarano lo stato di mobilitazione del personale infermieristico a livello nazionale.
 
"Abbiamo ricevuto - prosegue la lettera - la inaccettabile richiesta di derogare alla normativa europea sull'orario di lavoro per sospendere i riposi e lavorare continuativamente sempre di più scaricando poi la responsabilità degli esiti direttamente sul professionista. Se il legislatore ha deciso di valorizzare nominalmente la categoria parificandola alla dirigenza sanitaria sotto il profilo della responsabilità e dell’ordinistica, ci aspettiamo che anche economicamente e normativamente la contrattazione riconosca gli oneri che gli infermieri italiani sopportano quotidianamente nel garantire il diritto alla salute. Pari dignità, ad esempio, significa stesse condizioni per esercitare la libera professione ed il diritto/dovere di formazione ECM".
 
"Pertanto, nel caso in cui la pubblica amministrazione dovesse persistere nel proprio atteggiamento di ottusità rispetto alle legittime richieste contrattuali avanzate dalle scriventi OO.SS. a difesa degli interessi dei professionisti rappresentati, e quindi non dia all’Aran le necessarie indicazioni affinchè di ciò si tenga conto nell’ambito delle attuali trattative in corso, preannunciamo già da oggi la mobilitazione del personale infermieristico del comparto sanità che potrà trovare anche esito in uno sciopero-manifestazione nel periodo pre-elettorale ovvero in una serie di scioperi articolati su tutto il territorio nazionale", conclude la lettera.

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