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Giovedì 01 SETTEMBRE 2016
Asl Vercelli. Saitta: “A Varallo Sesia sarà potenziata l’assistenza territoriale”

L'assessore garantisce la disponibilità della Regione ad investire risorse aggiuntive e ad assunzioni di nuovi infermieri per Varallo, “ma i dieci posti letto entro fine anno andranno all’ospedale di Borgosesia”.

“Sul trasferimento entro fine anno dei dieci posti letto di continuità assistenziale da Varallo a Borgosesia, la programmazione sanitaria regionale non fa passi indietro. Ma questo non significa affatto abbandonare la popolazione montana della Valsesia, anzi: l’Asl di Vercelli ha un progetto di rafforzamento dell’assistenza territoriale e domiciliare sul quale la Regione Piemonte è pronta non solo a scommettere, ma ad investire risorse aggiuntive”. L’assessore alla sanità della Regione Piemonte Antonio Saitta ha confermato questa mattina a Torino al sindaco di Varallo Sesia Eraldo Botta, che la Regione Piemonte ritiene conclusa la sperimentazione del Country Hospital attiva dal 2000, ma punta su una nuova forma di assistenza per rispondere meglio ai bisogni di salute della popolazione: “A partire dal rafforzamento del poliambutorio di Varallo Sesia - dice Saitta - dove l’Asl di Vercelli aumenterà  le prestazioni di cardiologia, odontoiatria, oculistica, otorinolaringoiatria, radiologia, riabilitazione ed inserirà anche nefrologia, oltre a rinforzare le prestazioni del consultorio per mamme e bambini. Aprirà a Varallo anche lo sportello unico sociosanitario integrato, rivolto in modo particolare ai pazienti fragili che troveranno lì in un’unica sede ascolto e attenzione”.

Saitta evidenzia in una nota diffusa dalla Regione che “non è un problema economico, nessuno può strumentalizzare dicendo che la Regione Piemonte vuole tagliare costi per la salute in Valsesia, perché non è così: il costo della struttura di Varallo oggi è assorbito quasi interamente dal personale che non sarà minimamente interessato né da tagli né da riduzioni, anzi. Lavoro esattamente per l’obiettivo contrario”.

L’assessore aggiunge che l’obiettivo di rafforzare l’ospedale di Borgosesia rientra nella programmazione della rete ospedaliera che la Giunta Chiamparino ha approvato fin dal suo insediamento due anni fa e che sta realizzando: “All’ospedale di Borgosesia i posti letto di continuità assistenziale raddoppieranno e diventeranno 20; lì troveranno collocazione i 6 infermieri e i 6 oss che attualmente lavorano alla continuità assistenziale di Varallo Sesia, ma la Regione Piemonte è pronta ad autorizzare l’Asl di Vercelli ad assumere nuovo personale infermieristico (due o tre unità) per il progetto di assistenza domiciliare che vogliamo far partire a Varallo ancora prima che avvenga il trasferimento dei posti letto di continuità assistenziale”.

“E’ evidente – conclude l’assessore regionale - che la collaborazione dei medici di famiglia a Varallo e nella Valsesia è per me necessaria, per me non dire indispensabile: oggi i medici di famiglia facevano ricoverare i loro pazienti a Varallo, da fine anno li manderanno invece a Borgosesia dove i posti letto di continuità assistenziale saranno venti; ma con loro vogliamo costruire un progetto di assistenza domiciliare integrata con gli infermieri di comunità. Mi aspetto da loro collaborazione e suggerimenti”.

Così come con i farmacisti: “Il recente accordo della Regione Piemonte con Federfarma – conclude l’assessore - potrà trovare a Varallo e in Valsesia, dove ci sono in totale 26 farmacie, una applicazione puntuale a vantaggio della popolazione ed ho già dato mandato al direttore dell’Asl di VC, la dott.ssa Serpieri di individuare quali servizi i farmacisti potranno mettere a disposizione nella zona”.

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