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Martedì 29 DICEMBRE 2015
Umbria. Marini: “Programmazione e integrazione saranno parole d'ordine del nuovo Piano sanitario”

Lo ha spiegato la presidente nel corso del suo intervento alla cerimonia di inaugurazione della nuova TAC donata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia all'Ospedale di Branca. “Dovremo insistere sulle politiche di integrazione sia tra sanità ospedaliera e territoriale, sia tra gli stessi servizi”.

“Programmazione e integrazione”: queste le due parole d’ordine che dovranno caratterizzare il nuovo Piano sanitario regionale. E’ quanto ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, nel corso del suo intervento alla cerimonia di inaugurazione della nuova TAC – donata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia - dell’Ospedale di Branca, cui ha partecipato assieme all’assessore regionale alla sanità, Luca Barberini. La presidente Marini e l’assessore Barberini hanno entrambi rivolto un sentito e particolare ringraziamento al presidente della Fondazione, Carlo Colaiacovo, sia per la donazione di questa nuova TAC, sia per la collaborazione che vi è stata in questi anni tra Regione e Fondazione.

Per la presidente se l’Umbria ha una sanità di qualità, con i conti in ordine, ed è per il terzo anno tra le tre regioni benchmark per i costi standard, “ciò lo si deve innanzitutto alla sua capacità di programmare le politiche sanitarie. Accanto a ciò – ha aggiunto – dobbiamo ulteriormente insistere sulle politiche di integrazione sia tra sanità ospedaliera e territoriale, sia tra gli stessi servizi. Vincere questa sfida significa continuare a garantire ai nostri cittadini una sanità pubblica di qualità”. La presidente ha poi particolarmente insistito sul concetto di “organizzazione” dei servizi in ambito sanitario, sottolineando come le attività di “back office” (“tutto ciò che c’è dietro una prestazione sanitaria e che i cittadini molto spesso non vedono”) sono quelle che poi consentono di raggiungere risultati positivi e dare risposte e prestazioni appropriate ai bisogni di salute del cittadino.

Marini ha inoltre affermato come nel prossimo futuro sarà sempre più intensa la collaborazione interregionale, soprattutto in sanità, ed ha ricordato che con la vicina Regione Marche l’Umbria ha attivato il primo protocollo d’intesa in Italia per la gestione congiunta del servizio di elisoccorso.
Sullo stessa tema era intervenuto in precedenza anche l’assessore Barberini per il quale lo stesso ruolo dell’Ospedale di Branca potrà crescere in futuro proprio grazie ad una maggiore collaborazione e cooperazione tra le due Regioni: “questo Ospedale – ha affermato l’assessore - , contrariamente a voci che spesso si rincorrono, è e resterà nella rete dell’urgenza-emergenza e la collaborazione con le Marche, e successivamente l’apertura al traffico del tratto umbro della Perugia-Ancona, contribuiranno a rafforzare questo importante presidio sanitario ed ospedaliero”.

L’assessore ha infine voluto richiamare l’attenzione sulla necessità di prestazioni sanitarie che siano sempre più appropriate, non condizionate dalla cosiddetta ‘medicina difensiva. “Una recente indagine, infatti, ci dice che in Umbria, ad esempio, il livello di non appropriatezza delle TAC raggiunge il 63 per cento. Un dato sul quale occorre riflettere per poter meglio agire anche con riferimento alla riduzione della liste d’attesa. Fenomeno per il quale è stato fatto molto, ma sul quale dobbiamo ancora lavorare”.
  

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