quotidianosanità.it

stampa | chiudi


Mercoledì 10 MAGGIO 2023
Asst Garda, Bertolaso: nessuna valutazione negativa del Dg Alparone

“Se un addebito debbo formulare al nostro ex direttore – ha l'assessore alla sanità commentando un articolo apparso oggi su un quotidiano nazionale  – è il rammarico che abbia lasciato troppo presto quella attività costringendoci a rivedere una programmazione complessiva sui vertici delle strutture sanitarie che ben volentieri avremmo preferito affrontare alla fine dell’anno”.

“In merito a una mia Nota riservata cui fa riferimento un quotidiano nazionale, indirizzata al presidente della Regione Lombardia, nella quale formulo una serie di valutazioni sull’esigenza di nominare il nuovo responsabile della Asst del Garda è mio intendimento precisare che nessuna valutazione negativa è stata espressa nei confronti del direttore generale Mario Alparone, che ha rassegnato le dimissioni per passare ad incarico ancor più delicato e prestigioso in un’altra regione”.

Lo comunica l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso in merito ad un articolo apparso su un quotidiano nazionale.

“Il dottor Alparone – continua l’assessore- era stato nominato direttore di quella Asst da poco più di due anni dopo aver brillantemente concluso l’iter amministrativo che ha portato l’ospedale San Gerardo di Monza a diventare IRCSS, ed aveva messo mano ad una importante riorganizzazione di quella Asst che aveva conosciuto in precedenza momenti particolarmente delicati”.

“Peraltro – ricorda Bertolaso – proprio in occasione di una delle mie prime visite sul territorio, il 3 febbraio scorso, con il dottor Mario Alparone e il Direttore generale Pavesi avevamo percorso tutte le fasi di riorganizzazione di quella struttura, incontrato cittadini e sindaci ed espresso a chiare lettere l’apprezzamento del lavoro svolto dall’interessato”.

“Se un addebito debbo formulare al nostro ex direttore – ha concluso l'assessore – è il rammarico che abbia lasciato troppo presto quella attività costringendoci a rivedere una programmazione complessiva sui vertici delle strutture sanitarie che ben volentieri avremmo preferito affrontare alla fine dell’anno”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA