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Giovedì 02 MARZO 2023
Sardegna. Approvato l'avvio e la formalizzazione del percorso di certificazione regionale in materia di cure palliative

L’assessorato alla Sanità definisce le procedure per riconoscere l'esperienza professionale e le competenze nel campo delle cure palliative dei medici in servizio al 31.12.2021 presso le reti di cure palliative pubbliche o private accreditate, anche se privi di una specializzazione, od in possesso di una specializzazione diversa da quella di cui al D.M. 28 marzo 2013. Doria: “E’ previsto che la valutazione delle istanze presentate dai medici sia effettuata da una apposita commissione”. LA DELIBERA  

La Regione Sardegna approva l’avvio del percorso di certificazione dell'esperienza professionale e delle competenze nel campo delle cure palliative dei medici in servizio al 31.12.2021 presso le reti di cure palliative pubbliche o private accreditate, anche se privi di una specializzazione, od in possesso di una specializzazione diversa da quella di cui al decreto del Ministro della Salute 28 marzo 2013 e s.m.i.

L’iniziativa, proposta dall’assessore alla Sanità, Carlo Doria, è stata deliberata di recente dalla Giunta regionale. L’esponente di Giunta spiega a Quotidiano Sanità: “Nell’anno 2020 la disciplina delle cure palliative è stata inquadrata a tutti gli effetti nell'Area della medicina diagnostica e dei servizi, tantè che sono state individuate le specializzazioni equipollenti alla disciplina stessa. Nella legge finanziaria dello Stato dell’anno 2018 ricordo, è stato previsto che al fine di rispettare i livelli essenziali di assistenza di cui al D.P.C.M. 12 gennaio 2017, tenuto quantunque conto dei criteri individuati con decreto di natura non regolamentare del Ministro della Salute e previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni, sono altresì considerati idonei a operare presso le reti, pubbliche o private accreditate, dedicate alle cure palliative, anche i medici sprovvisti dei requisiti di cui al decreto del Ministro della salute 28 marzo 2013, e che alla data del 31 dicembre 2021 sono in servizio presso le reti medesime e sono in possesso di tutti i requisiti previsti e certificati dalla Regione competente, presso cui svolgono la propria attività”.

“Ancora – prosegue il Professore -, con il successivo D.M. del 30 giugno 2021 sono stati definitivamente individuati i criteri di certificazione dei requisiti in possesso dei medici in servizio presso le reti dedicate alle cure palliative pubbliche o private accreditate. Ed è sulla base di tale decreto che sono quindi disciplinati i criteri con i quali tutte le Regioni devono certificare l'idoneità ad operare nelle reti, pubbliche o private accreditate, dedicate alle cure palliative dei medici, come prima accennato, in servizio al 31.12.2021”.

“Fra le strutture della rete di cure palliative – evidenzia l’assessore – abbiamo ricompreso anche tutte le organizzazioni senza scopo di lucro operanti nell'ambito in parola, con sede legale e operanti sul territorio regionale, che nel proprio atto istitutivo o nello statuto abbiano individuato ‘la mission di assistenza e sostegno in cure palliative’, oppure che abbiano instaurato rapporti istituzionali (tramite convenzioni o accordi formali) con le Aziende Sanitarie regionali per l'espletamento di funzioni assistenziali o di supporto in cure palliative, nei vari percorsi assistenziali”.

Lo sviluppo di tale iniziativa è stata accompagnata dall’approvazione, sempre da parte della Giunta regionale, anche del documento recante le "Indicazioni operative per la richiesta di rilascio della certificazione regionale necessaria ad operare nelle reti regionali di cure palliative ai sensi del decreto del Ministro della Salute 30 giugno 2021", allegato deliberazione stessa.

“I medici in possesso dei requisiti rilevabili dal D.M. 30 giugno 2021 possono quindi ora presentare l'istanza secondo le modalità descritte nel documento deliberato – spiega ancora Doria -. L'istanza del medico per il rilascio della certificazione del possesso dei requisiti dovrà essere corredata dall'attestazione relativa all'attività professionale esercitata, rilasciata dal datore di lavoro, dal committente o dal rappresentante legale della struttura in cui il medico era in servizio alla data del 31 dicembre 2021, o dalla dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà”.

L'avvio e la formalizzazione del percorso di certificazione regionale dell'esperienza professionale in cure palliative dei medici in servizio presso le reti di cure palliative pubbliche e private accreditate, è demandata al Servizio Programmazione sanitaria ed economico-finanziaria e controllo di gestione della Direzione generale della Sanità. Allo stesso Servizio è demandata anche la certificazione dell'esperienza professionale dei medici che abbiano presentato istanza, entro 90 giorni dal ricevimento dell'istanza stessa.

“E’ previsto inoltre – conclude Doria - che la valutazione delle istanze sia effettuata da una apposita commissione i cui componenti dovranno essere dotati di esperienza nelle materie di interesse, che dovrà costituirsi previa determinazione del Direttore generale della Sanità”.

Elisabetta Caredda

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