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Martedì 14 FEBBRAIO 2023
Glaucoma. Bassa pressione endocranica fattore di rischio da tenere sotto controllo

Una bassa pressione endocranica rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo del cosiddetto “glaucoma a pressione normale”, che si associa a un’alterazione della visione, specialmente nella zona nasale. E’ quanto emerge dallo studio di un tema di ricerca lituano, pubblicato da Diagnostics.

La pressione endocranica gioca un ruolo importante nel glaucoma a pressione normale, forma che costituisce fino al 50% di tutti i casi di glaucoma. In particolare, una bassa pressione endocranica è associata a un’alterazione della visione, specialmente nella zona nasale. A osservarlo è stato un gruppo di ricercatori della Kaunas University, in Lituania, che ha pubblicato i risultati dello studio su Diagnostics.

Il glaucoma, una delle principali cause di cecità per le persone oltre i 60 anni, è causato da un danno del nervo ottico. Spesso, nei pazienti con glaucoma si evidenzia un aumento della pressione interna all’occhio, ma non tutte le persone con ipertensione oculare sviluppano glaucoma.

Per lo studio sono stati presi in considerazione 80 pazienti con glaucoma a pressione normale in fase precoce, che sono stati sottoposti a diverse misurazioni come quelle delle pressioni intraoculare, intracranica e translaminare (TPD), oltre che a valutazione del perimetro del campo visivo, diviso in cinque zone: nasale, temporale, periferica, centrale e paracentrale.

Dai risultati è emerso che maggiore era la TPD e più significativo era il danno al campo visivo registrato dal paziente, con la perdita più significativa a livello di campo visivo che si è registrata nella zona nasale. Per questo, gli stessi autori concludono che una TPD elevata deve essere considerata come un fattore di rischio negativo per lo sviluppo di glaucoma a pressione normale.

Fonte: Diagnostics 2023

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