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Lunedì 06 FEBBRAIO 2023
Finanziaria. Approvati quattro miliardi di euro per la sanità e assistenza sociale che verranno investiti sul territorio nel 2023

Tra le misure più importanti: l’incremento del fondo sanitario regionale per 196 milioni di euro nel triennio, e 50 milioni di euro sono stanziati per la continuità assistenziale sanitaria (guardie mediche). Altri 10 milioni di euro annui sono stati stanziati per assicurare la perequazione contrattuale del personale del SSR, e 3 milioni di euro per l’anno in corso saranno destinati all’attivazione delle UCA. Ancora, tra gli altri interventi sono stati autorizzati i lavori di adeguamento della struttura riabilitativa con sede nel Comune di Guspini, incrementando il tetto di spesa a partire dal 2024 di 5 milioni di euro (6 milioni per il 2025)”.

L’Assemblea legislativa della Sardegna ha dato il via libera appena qualche giorno fa alla finanziaria da oltre 10 miliardi che verranno ripartiti negli anni 2023-2025. Quattro sono i miliardi di euro per la sanità e assistenza sociale che verranno investiti nel 2023.

Tra le misure, come si rileva da una nota-sommario inviata dalla stessa Regione, “l’incremento del fondo sanitario per questo anno sarà di 51 milioni (137 milioni nel 2024, 8 milioni nel 2025). Per la continuità assistenziale sanitaria (guardie mediche) sono stanziati 50 milioni di euro, i cui primi 10 riguarderanno il 2023. Altri 10 milioni di euro annui sono stati stanziati per assicurare la perequazione contrattuale del personale del servizio sanitario regionale dopo decenni di disparità retributiva tra le aziende. Ci sono poi, tra le altre misure più importanti, i 3 milioni di euro per l’anno in corso destinati all’attivazione di procedure assunzionali per l’attivazione delle Unità di continuità assistenziale, UCA, che consentiranno di assicurare al territorio prestazioni specialistiche nell’ambito della medicina convenzionata”.

“Previsti poi incentivi per lo smaltimento delle liste d’attesa: 3 milioni di euro per il 2023 per garantire una remunerazione aggiuntiva per i medici che garantiranno appunto prestazioni aggiuntive. La manovra ha anche autorizzato la spesa di 150mila euro per ciascuno degli anni 23 e 24 per l’attivazione di corsi di formazione per OSS a tutolo gratuito, una misura che va anche incontro alle esigenze occupazionali dei giovani sardi. A favore degli Enti locali è stato previsto l'incremento del finanziamento (5 milioni l’anno), necessario a garantire l’inserimento dei minori nelle strutture socio-sanitarie”.

“Tra gli altri interventi infine: sono stati aumentati del 25% gli importi degli assegni mensili per i soggetti sottoposti a trapianto di organo solido e sono stati autorizzati i lavori di adeguamento e messa a norma di una struttura con vocazione riabilitativa nel Comune di Guspini, incrementando il tetto di spesa a partire dal 2024 di 5 milioni di euro (6 milioni per il 2025). Quest’ultimo intervento garantirà una più ampia gamma di prestazioni riabilitative che al momento non esiste”.

Esprime soddisfazione sull’intervento finanziario riguardo la struttura riabilitativa di Guspini la Segretaria della commissione Salute Rossella Pinna (PD), che ha commentato al nostro giornale: “Sono felice di comunicarti che il Consiglio regionale durante l’esame della legge finanziaria ha approvato l’emendamento n. 593 a firma del gruppo PD, con l’integrazione dei gruppi Psd’Az e UDC, che, al fine di aumentare l’offerta delle cure riabilitative in favore dei cittadini sardi, in particolare nell’area del Medio Campidano, stanzia la somma di 2.000.000 di euro per la ristrutturazione e la messa a norma della struttura Santa Maria Assunta di Guspini. Inoltre per consentire il funzionamento del Centro di riabilitazione ha stanziato le somme di 5 milioni per il 2024 e 6 milioni per il 2026. La decisione è maturata in spirito di collaborazione con gli assessorati della programmazione e della sanità e con altre forze politiche della maggioranza. E’ l’inizio di un nuovo percorso per la nostra sanità territoriale che per troppo tempo è stata privata di un servizio assistenziale indispensabile. Ringrazio i colleghi e gli assessori per la loro sensibilità e per aver accolto favorevolmente la proposta”.

Elisabetta Caredda

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