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Venerdì 02 DICEMBRE 2022
Influenza e sindromi simil-influenzali. I casi si moltiplicano: solo nell’ultima settimana colpite 762 mila persone. Lombardia, Emilia Romagna e Umbria le regioni dove circola di più

Prosegue l’impennata della curva con l’incidenza media che tocca quota 12,9 casi per mille assistiti (9,5 nella settimana precedente). Da ottobre colpite oltre 2,5 mln di persone. I più colpiti sono i bambini al di sotto dei cinque anni di età in cui l’incidenza è pari a 40,8 casi per mille assistiti (29,6 nella settimana precedente), ma anche nella fascia di età 5-14 anni l’incidenza è alta a quota 25,02. A confronto con lo scorso anno nella stessa settimana si rileva il balzo della presenza di campioni positivi ai virus influenzali: a dicembre 2021 solo lo 0,8% dei campioni  risultava positivo all'influenza a fronte dell'attuale 38,3%. IL REPORT EPIDEMIOLOGICO  - IL REPORT VIROLOGICO

Cresce sensibilmente il numero di casi di sindromi simil-influenzali (ILI) in Italia. Nella 47° settimana del 2022, infatti, l’incidenza è pari a 12,9 casi per mille assistiti (9,5 nella settimana precedente). È quanto riporta il nuovo bollettino Influnet curato dall’Iss relativo alla settimana dal 21 al 27 novembre.

Negli ultimi sette giorni i casi stimati di sindrome simil-influenzale, rapportati all’intera popolazione italiana, sono circa 762.000, per un totale di circa 2.552.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza.

Aumenta l’incidenza in tutte le fasce di età, ma risultano maggiormente colpite le fasce di età pediatrica in particolare i bambini al di sotto dei cinque anni di età in cui l’incidenza è pari a 40,8 casi per mille assistiti (29,6 nella settimana precedente).

Nella fascia di età 5-14 anni l’incidenza è a 25,02 nella fascia 15-64 anni a 10,10 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 5,04 casi per mille assistiti.

“Si intensifica la circolazione dei virus influenzali, anche se a far crescere il numero delle sindromi simil-influenzali, in queste prime settimane di sorveglianza, hanno concorso anche altri virus respiratori”, si legge nel report che segnala come in tre Regioni (Lombardia, Emilia-Romagna, Umbria) l’incidenza ha superato la soglia del livello di entità molto alta (17,36 casi per mille assistiti).

E forse l’impatto è ancora maggiore da quello rilevato dato ancora lo scarso numero di medici sentinella attivati e anche dal fatto che tre Regioni (Campania, Calabria, Sardegna) non hanno attivato la sorveglianza InfluNet.

Il report virologico
Durante la settimana 47/2022 sono stati segnalati, attraverso il portale InfluNet, 855 campioni clinici ricevuti dai diversi laboratori afferenti alla rete InfluNet e, tra i 717 analizzati, 275 (38,3%) sono risultati positivi al virus influenzale. In particolare, 274 sono risultati di tipo A (229 di sottotipo H3N2, 5 di sottotipo H1N1pdm09 e 40 non ancora sottotipizzati) e 1 di tipo B.

Nell’ambito dei suddetti campioni analizzati, 29 (4%) sono risultati positivi per SARS-CoV-2, mentre 126 sono risultati positivi per altri virus respiratori, in particolare: 63 RSV, 36 Rhinovirus, 11 virus Parainfluenzali, 8 Coronavirus umani diversi da SARS-CoV-2, 6 Adenovirus e 2 Metapneumovirus.

Il confronto con il dicembre 2021. A confronto con lo scorso anno nella stessa settimana si rileva il balzo della presenza di campioni positivi ai virus influenzali: a dicembre 2021 solo lo 0,8% dei campioni analizzati risultava positivo all'influenza a fronte dell'attuale 38,3%.

L.F.

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