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Mercoledì 26 OTTOBRE 2022
Valle D’Aosta. Siglato l’Air per la medicina generale

Previsti riconoscimento economici per incentivare i medici che già operano in Regione a continuare a lavorare in Valle d’Aosta e per attrarne nuovi. Per garantire l’assistenza previsto anche l’incremento del massimale. Barmasse: “Primo di una serie di atti per un reale potenziamento della sanità territoriale”.

Siglato in Valle D’Aosta l’Accordo Integrativo Regionale della medicina generale che intende “mettere in atto ulteriori azioni aventi come obiettivo quello di garantire ai cittadini l’assistenza del medico di assistenza primaria alla luce delle carenze di personale medico che si stanno verificando, in Valle d’Aosta, come nel resto Italia, e che rendono difficoltoso garantire la scelta del medico da parte dei cittadini a seguito i trasferimenti, dimissioni o decesso dei medici ivi operanti”. Ad annunciarlo l’assessorato alla Sanità in una nota.

L’Accordo, spiega la nota, si pone diversi obiettivi:

- “da un lato incentivare i medici che già operano in Valle d’Aosta a continuare a lavorare in Valle d’Aosta e dall’altro fare in modo che nuovi medici scelgano di venire ad avviare la propria attività nella nostra regione, introducendo riconoscimenti economici negli ambiti di carenza, anche incrementando il massimale di ciascun medico”;

- "aggiornare le vigenti disposizioni, risalenti ormai al 1997, relative all’identificazione delle zone disagiate e disagiatissime in Valle d’Aosta, al fine di promuovere l’attività più capillare possibile di ambulatori di medici del ruolo unico di assistenza primaria a ciclo di scelta soprattutto nei comuni montani più difficilmente raggiungibili ed a bassa densità abitativa”.

“Siamo molto soddisfatti dell’importante risultato raggiunto ieri, per il quale ringrazio l’Azienda USL ed i rappresentanti delle sigle sindacali dei medici di medicina generale che hanno dimostrato grande senso di responsabilità nei confronti dei cittadini valdostani- commenta l'assessore Roberto Alessandro Barmasse-, poichè questo atto è il primo di una serie di atti che abbiamo in predisposizione ed intendiamo realizzare per un reale potenziamento della sanità territoriale, in linea con gli impegni che mi sono preso personalmente”.

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