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Giovedì 04 OTTOBRE 2012
Il tumore al seno è sempre la forma di cancro più comune tra le donne

Che prevenire sia meglio che curare è massima largamente condivisa in medicina e lo è ancor più per il tumore al seno, che come dimostrano i dati dell’OMS (l’Organizzazione mondiale della sanità) è il carcinoma più diffuso tra le donne a livello mondiale, rappresentando il 16% del totale. In Italia ogni anno sono diagnosticati 157mila nuovi casi di malattia oncologica e anche nel nostro Paese il tumore al seno è il più diffuso tra le donne, con oltre 47mila casi all’anno, pari al 30,2% del totale. I dati si differenziano però molto da un’area all’altra del Paese, con un minimo di 954 casi su 100mila soggetti in Puglia e un massimo di 2.682 casi, sempre su 100mila, in Friuli. In genere si rileva comunque una maggiore incidenza di casi al Nord rispetto al Centro-Sud dovuta in buona parte a una maggiore esposizione a fattori di rischio. I dati epidemiologici dicono che in Italia l’incidenza del carcinoma mammario è rapidamente cresciuta negli ultimi 40 anni, con un incremento del 186%, ma nell’ultimo ventennio si è parallelamente assistito a una graduale riduzione della mortalità, che è scesa del 24% dal ’90 al 2010.
 
 
Figura 1 - Mortalità per carcinoma mammario in alcune regioni italiane

 
I tassi di sopravvivenza sono oramai del 97% a un anno dalle diagnosi e dell’87% a 5 anni. Ma invertendo i valori rispetto all’incidenza della malattia questa volta sono le Regioni del Nord e del Centro a rilevare i maggiori tassi di sopravvivenza (il tasso di sopravvivenza a 5 anni è di circa l’86% al Centro-Nord vs 81% del Sud). “Dato probabilmente giustificato da una maggiore qualità del processo assistenziale delle regioni settentrionali”, commenta la Ricerca FIASO-CIPOMO. Un processo assistenziale che parte proprio dalla diffusione degli screening tra le donne a rischio.

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