Morbillo. Alert del Ministero Salute: “Casi in forte aumento, coperture vaccinali insufficienti”

Morbillo. Alert del Ministero Salute: “Casi in forte aumento, coperture vaccinali insufficienti”

Morbillo. Alert del Ministero Salute: “Casi in forte aumento, coperture vaccinali insufficienti”

Nel 2026 i casi segnalati nei primi cinque mesi sono già 609, in aumento del 78% rispetto al 2025, con la Campania e la Calabria tra le regioni più colpite. Le coperture vaccinali restano critiche (84,45% per la seconda dose contro il 95% raccomandato) e il 93,3% dei casi riguarda non vaccinati. LA CIRCOLARE

Il Ministero della Salute ha diffuso una circolare che fotografa una situazione preoccupante per quanto riguarda la circolazione del morbillo in Italia. Dopo un periodo di bassa incidenza, a partire dall’autunno 2023 si è osservato un marcato aumento dei casi, che ha raggiunto nel 2024 il picco di 1.045 notifiche.

I numeri del contagio
Nel 2025 si è registrata una diminuzione a 529 casi, ma il dato relativo ai primi cinque mesi del 2026 è già in allarme: 609 segnalazioni, con un aumento del 78,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. La crescita è particolarmente evidente in alcune Regioni: la Campania passa da 18 a 100 casi segnalati, la Calabria da 17 a 265, il Lazio da 47 a 54 e la Toscana da 6 a 49.

L’età mediana dei casi nel 2026 è di 30 anni, con la fascia più colpita tra 15 e 39 anni (345 casi). Tuttavia, l’incidenza più alta si registra nei bambini sotto i 4 anni (49,4 casi per milione).

L’impatto sugli operatori sanitari
Un dato particolarmente significativo riguarda gli operatori sanitari: nel 2026, su 417 casi con professione nota, ben 55 (13,2%) sono operatori del settore. Tra questi, 40 su 45 con stato vaccinale noto risultano non vaccinati (88,9%). Un’evidenza che conferma il rischio di trasmissione nosocomiale e sottolinea l’importanza delle misure di prevenzione nei contesti assistenziali.

Le coperture vaccinali
Il dato più preoccupante riguarda le coperture vaccinali: nessuna Regione o Provincia autonoma raggiunge la soglia raccomandata del 95% per la seconda dose di vaccino. La copertura nazionale per la seconda dose è ferma all’84,45%, con punte minime in Sicilia (67,88%), Calabria (76,80%) e Lazio (77,81%).

Tra i casi con stato vaccinale noto nel 2026, la quasi totalità (93,3%) dichiara di non essere vaccinata. Lo stato vaccinale non è noto per 115 casi su 609 (18,9%).

Le raccomandazioni del Ministero
Alla luce del quadro epidemiologico, il Ministero della Salute raccomanda di:

  1. Potenziare i sistemi di sorveglianza, assicurando la segnalazione dei casi sospetti su PREMAL entro 24 ore e la raccolta tempestiva dei campioni biologici per la conferma diagnostica e la caratterizzazione virologica;
  2. Promuovere campagne vaccinali mirate, con particolare attenzione ai giovani adulti non vaccinati e alle categorie ad alto rischio, rafforzando le attività di recupero per garantire il completamento della seconda dose;
  3. Rafforzare gli interventi rivolti agli operatori sanitari, con verifica dello stato immunitario e offerta attiva della vaccinazione;
  4. Implementare attività di comunicazione del rischio, rivolte sia agli operatori sanitari sia alla popolazione, con il coinvolgimento strutturato di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta;
  5. Implementare attività di formazione strutturata degli operatori sanitari sulle competenze comunicative in ambito vaccinale.

La circolare, firmata dal Capo del Dipartimento della Prevenzione sottolinea come l’elevata trasmissibilità del virus richieda il raggiungimento di coperture vaccinali =95% con due dosi per interrompere la trasmissione e garantire l’immunità di gregge. Un obiettivo ancora lontano per l’Italia.

G.R.

17 Luglio 2026

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