Doveva essere la priorità della legge di Bilancio, ma il testo uscito da Palazzo Chigi lascia senza risposta molte delle richieste avanzate per medici, infermieri e professionisti sanitari. Il Ministero della Salute aveva messo sul tavolo circa un miliardo aggiuntivo per un piano di assunzioni e per rafforzare le retribuzioni, soprattutto degli infermieri, con l’obiettivo di potenziare l’assistenza territoriale e contrastare le liste d’attesa. Nella manovra restano invece 380 milioni annui per aumentare le indennità del personale dei Pronto soccorso e 300 milioni, limitati al 2027, per le prestazioni aggiuntive. Nessuno stanziamento specifico per nuovi organici o per medici di famiglia e pediatri. E il malcontento cresce.































