Nutrizionisti, tecnologi alimentari, tossicologi e rappresentanti delle istituzioni hanno fatto chiarezza sul tema degli alimenti cosiddetti ultra processati. Il dibattito si è concentrato in particolare sui limiti strutturali della classificazione Nova, sistema da cui il termine ha tratto origine, e sul conseguente rischio di veicolare messaggi fuorvianti per i consumatori. Dal ruolo dell’industria alimentare alla sicurezza, fino all’educazione alimentare e alla corretta informazione, il richiamo condiviso è stato a superare approcci ideologici semplificazioni, polarizzazioni e automatismi comunicativi: “Non esistono cibi buoni o cattivi, conta il modello alimentare complessivo e la qualità della dieta”