La magistratura contabile fotografa le difficoltà del Servizio sanitario nazionale nel ridurre i tempi di accesso alle cure. Tra il 2022 e il 2028 previsti oltre 3,7 miliardi di euro, ma l’aumento delle risorse non si è sempre tradotto in più prestazioni. La nuova piattaforma Agenas svela forti differenze regionali: per le visite solo il 50,3% delle prescrizioni si traduce in una prenotazione e un cittadino su cinque rifiuta la prima disponibilità proposta. Criticità anche nell’attuazione del decreto Liste d’attesa del 2024. La Corte chiede assunzioni stabili, monitoraggi più efficaci e sanzioni per le inadempienze. IL DOCUMENTO






























